Siviglia mi amor – II parte

Il giorno seguente, dopo colazione , ci siamo diretti verso Pl. de la Encarnacion che racchiude sotto il livello stradale un sito archeologico romano e sopra di esso il moderno Metropol Parasol, struttura sopraelevata in legno terminata nell’Aprile del 2011.

Come tutte le grosse opere moderne nel contesto di una città storica questa struttura ha creato pareri contrastanti, ma devo dirvi che, nonostante la giornata uggiosa, camminare su questa passerella con la città a portata d’occhio è stata un’esperienza molto bella e sicuramente consigliata.

Una volta tornati in strada ci siamo diretti verso la Plaza de toros, l’arena più antica (della Spagna) per corride ancora in uso. Può ospitare fino a 12000 persone! Potremmo aprire discussioni sulle corride… ma la storia di un paese è fatta anche delle sue usanze e visitare questo luogo e conoscerne le origini e le tradizioni è, secondo il mio personalissimo punto di vista, una tappa immancabile.

Dopo pranzo ci siamo diretti alla maestosa Reales Alcazares, il palazzo reale della città. Patrimonio Unesco dal 1987, esprime in pieno al suo interno l’architettura Mudéjar, ovvero il mix tra arte islamica e occidentale.

Purtroppo per la pioggia e il vento non è stato possibile visitare i giardini, sarà una buona scusa per ritornare 😉

Il piccolo di casa ha poi chiesto il giro in carrozza e così ci siamo concessi questo piccolo lusso per riammirare i palazzi più belli della città; compresi il palazzo delle Indie, il teatro Vega, i musei all’interno del parco Maria Luisa e la Fabbrica Reale del Tabacco (oggi sede dell’Università).

In seguito ci siamo diretti alla Casa de Pilatos, un mix di architettura Mudéjar, rinascimentale e gotica.

Due particolarità su questa casa:

  • il nome deriva dal ritorno del Marchese di Tarifa dal suo pellegrinaggio a Gerusalemme nel 1519
  • il patio è volutamente formato da archi di grandezza irregolare

Data la costante schizofrenia meteorologica abbiamo goduto di un bellissimo doppio arcobaleno!

Totale della giornata circa 11 km

Dopo questo gran girare ci siamo concessi un tardo pomeriggio e sera insieme a Sara, la nostra dolcissima Au pair di Cordoba dello scorso anno. Raccontandoci l’accaduto degli ultimi mesi e i programmi futuri. La sensazione di trovare un piccolo pezzo di famiglia in giro per il mondo è davvero una bella sensazione…

La mattina dell’ultimo giorno è stata l’unica nota dolente del viaggio: acqua a catinelle e vento forte hanno bloccato tutti gli ultimi programmi. Siamo così stati costretti a pigrottare in attesa del volo di rientro ma il piccolo aeroporto ha saputo intrattenere alla grande il piccolo di casa… ok anche la mamma. Guardare per credere 😉

 

 

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