Piccola fuga programmata – Trieste in meno di 48 ore

Finalmente dopo la disfatta dello scorso gennaio siamo riusciti ad andare a Trieste. Era nella nostra lista dei desideri da un paio di anni e sono stata felice di poterla depennare. Questo giorno e mezzo è stato all’insegna della tranquillità, avevamo voglia di scoprire certo, ma anche di goderci la città senza fretta; la frenesia di Milano ogni giorno basta e avanza! 😉
Siamo arrivati in stazione domenica nel primo pomeriggio, il cielo era un po’ coperto e l’aria bella frizzante.

treiste

 

Ci siamo diretti verso il nostro albergo (l’albero nascosto) passando per il lungo mare e la prima impressione avuta (nonostante si tratti di una città portuale solitamente caotiche e trafficate) è stata di ordine e pulizia.

molot audace

Con gli zaini ancora in spalla ci siamo lasciati attirare da Piazza Unità d’Italia e dalle sue vie attigue; godendoci tra l’altro la musica classica filodiffusa qui.

piazza unità d'italia

 

Una volta lasciati gli zaini abbiamo deciso di riprendere il lungomare del porto e arrivare fino al faro per ammirare il panorama e il “parziale” tramonto.
Circa 7 km

trieste faro

trieste marina

Il secondo giorno ci siamo incamminati presto nella speranza di poter salire sul trenino che porta a Opicina, ma ahimè ci siamo dovuti arrendere all’evidente fermo macchina e salire in autobus. Una volta giunti in cima abbiamo intrapreso il percorso Napoleonico (o strada Vicentina) verso la vicina Prosecco. Da questo percorso potete ammirare tutta la baia e la città, purtroppo le foto con le nuvole non rendono giustizia.

sentiero napoleonicostrada vicentina
Una volta arrivati a fine percorso abbiamo preso l’autobus verso il lungo mare. Cambiando due mezzi e camminando una decina di minuti abbiamo raggiunto il porticciolo di Grignano che ci ha accolto con il sole.

img_3690

Dopo aver mangiato ci siamo incamminati all’interno del parco del Castello di Miramare, luogo incantevole che vale la pena visitare anche all’interno e non solo sulla balconata esterna.

porto miramare

miramarecastello di miramare

Il giardino ha un pergolato ricoperto di glicine che in primavera-estate dev’essere una vera meraviglia. Una volta terminati i “ahhhhh” e “ohhhh” al Castello ci siamo incamminati nuovamente verso la fermata di autobus sul lungomare. Con un cambio di mezzi siamo arrivati infine alla Cattedrale di San Giusto per ammirare i bellissimi mosaici al suo interno e un cielo bellissimo appena usciti.

monumento ai caduti

trieste tramonto

Stanchi ma appagati siamo rientrati in albergo per goderci un po’ di relax prima di cena. Ultima nota del soggiorno il ristorante della sera, Osteria Marise, a pochissima distanza dalla porta dell’albergo abbiamo trovato un ambiente semplice e curato, gestito da persone gentili, e quasi inutile dirlo, ottimo cibo e vino.
Circa 11 km

Infine Trieste ci ha salutato con un sole stupendo e validi motivi per tornate a visitare anche i suoi dintorni. Una città che ha da offrire molto di più oltre la sua fama malinconica!

…. e da oggi si riparte a pieno ritmo. Buon inizio settimana!

Irene

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